10

In cucina con Blanc Mariclò: ricette e idee dal sapore shabby chic

Madeleine

Sono piccole, soffici, originarie della Lorena, perfette in abbinamento con una fumante tazza di tè: di cosa parliamo? Delle madeleine, protagoniste della ricetta di oggi per la rubrica “In cucina con Blanc Mariclò”.

They are small, soft, and they come from Lorraine, a perfect match with a cup of tea: what are we talking about? Madaleine, which are protagonists of our daily recipe of the “In the kitchen with Blanc Mariclò” sections.

Consegnati alla storia della letteratura dalle pagine della Recherche proustiana, questi dolcetti si caratterizzano per delle rigature ben visibili nella loro parte inferiore, tanto che “sembrano essere stati stampati nella valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo”*. Li abbiamo scelti pensando al loro profumo, a un brunch domenicale, a una stanza inondata di luce nella tarda mattinata, a una tavola informale, alla voglia di assaggiare qualcosa di dolce accanto a qualcosa di salato… Senza fretta, concedendosi qualche sbadiglio e il lusso dei piaceri semplici…

Given to the History of Litterature with Proust Recherce pages, this sweets are characterized by visible stripes on the lower side, so that “it seams that they are printed in the fluted valve of a scallop shell”*. We choose it thinking about their flavour, a Sunday brunch, a room flooded with the late morning light, an informal table, the desire to taste something sweet next to something salty… Leisurely, allowing yourself a few yawns and the luxury of simple pleasure.

Ingredienti madeleine

Andiamo a cominciare, quindi, mettendo le mani in pasta grazie alla ricetta delle madeleine presentata da GialloZafferano.

Let’s start putting the finger in the pie, thanks to the GialloZafferano madeleine recipe.

Ingredienti (per 24 madeleine)

  • 175 g di farina 00
  • 150 g di zucchero semolato
  • 175 g di uova (circa 3)
  • 175 g di burro
  • 10 g di miele millefiori
  • 8 g di lievito chimico in polvere
  • 2 g di sale
  • Buccia grattugiata di un’arancia
  • Buccia grattugiata di un limone

 Ingredients (for 24 madaleine)

  • 175 g All-purpose Flour
  • 150 g Granulated Sugar
  • 175 g Eggs (approximately 3)
  • 175 g Butter
  • 10 g Wildflower Honey
  • 8 g Baking Powder
  • 2 g Salt
  • Grated Orange peel
  • Grated Lemon peel

Madeleine_Alzata

Preparazione

Sciogliete il burro a bagnomaria o nel microonde, lasciatelo intiepidire e, nel frattempo, setacciate la farina in una ciotola capiente, unite lo zucchero semolato, il sale, il lievito in polvere. Poi lavate bene la scorza di un limone (possibilmente non trattato), grattugiatela e aggiungetela alle polveri. Fate lo stesso con la scorza di un’arancia, e mescolate il tutto aiutandovi con una frusta. A questo punto aggiungete il burro sciolto e lasciato intiepidire amalgamando fino a ottenere un composto omogeneo, poi aggiungete le uova e mescolate ancora. In ultimo, incorporate anche il miele e continuate a lavorare il composto finché non risulterà liscio, dalla consistenza cremosa e senza grumi. Prima di passare alla fase di cottura, lasciatelo riposare nel frigo per circa un’ora.

Passato questo tempo, prendete uno stampo classico da madeleine, imburratelo per bene e, aiutandovi con due cucchiai, versate l’impasto in ogni incavo a forma di conchiglia. Mettetene poco dato che le madeleine tenderanno a crescere notevolmente durante la cottura. Ponete lo stampo nel forno statico già caldo a 200° per 13 minuti (o in forno ventilato a 180° per 10 minuti). Sfornate le madeleine quando saranno ben dorate e presenteranno il loro caratteristico rigonfiamento al centro. Toglietele dallo stampo e lasciate raffreddare.

Directions

Melt butter with water bath or in microwave and let cool to room temperature, meanwhile sift flour in a wide bowl and add the sugar, salt and baking powder. Wash the lemon (untreated if possible), and add the zest from lemons to the dry elements. Do the same with the orange zest and mix the ingredients with a whisk. Add the melt butter slightly cold, blend the ingredients to make a smooth batter, than add the eggs and whisk again. At the end add the honey into the mixture and whisk till they are thoroughly blended, without lumps. Cover the bowl with a plate and place in the refrigerator to rest at least one hour.

After this time, brush the interiors of the shells with the butter and, with the help of two spoons, pour the mixture into the shell-shaped molds. Put a few mixture because madeleine tend to expand considerably and it will mound slightly above tops during the cooking. Place the molds in the static oven preheated to 200°C for 13 minutes (in ventilated oven to 180°C for 10 minutes). Remove the madeleine to the oven when that will be browning around the edges and puffed up a little in the middle. Let cool for 2 minutes and gently loose the madeleine from their molds.

Madeleine_Tavola brunch

Presentazione

Abbiamo servito le nostre madeleine ancora tiepide, spolverandole con dello zucchero a velo e disponendole su un’alzata di vetro rotonda. Il loro profumo dolce e agrumato si era ormai diffuso ben oltre i muri della nostra cucina, arrivando fino alla limonaia scelta per il brunch della domenica. E saranno stati proprio i ritmi rallentati di tale giorno ad aver fatto assumere alla nostra tavola un che di casuale, con tante ciotole impilate, una brocca di latte, un rametto di bacche sempreverdi raccolto in giardino, dei grissini e un tagliere con il pane. I toni erano quelli più neutri: il grigio mélange, il bicolor, il naturale della collezione Basic che tanto rappresenta le radici del nostro stile e la nostra tradizione culturale. Tradizione, atmosfere, famiglia, ricordi… Una sensazione intensa evocata da un dolce tanto piccolo, come testimoniano le parole di Proust:

“[…] mi portai alle labbra un cucchiaino di tè dove avevo inzuppato un pezzetto di madeleine. Ma nel momento stesso in cui il sorso misto a briciole di dolce mi toccò il palato, trasalii, attento a ciò che di straordinario succedeva in me. Un piacere delizioso mi aveva invaso, isolato, senza la nozione della sua causa. […] Da dove veniva?

[…] Quel sapore, era quello del pezzetto di madeleine che la domenica mattina a Combray […], quando andavo a darle il buongiorno nella sua camera, la zia Léonie mi offriva dopo averlo inzuppato nella sua infusione di tè o di tiglio” 

Presentation

We served our madeleine still warm, dusted lightly with powdered sugar and arranged them on a round glass cakestand. Their sweet and citrusy flavour had spread now well beyond the walls of our kitchen, coming up to limonaia choice for the Sunday brunch. It will have been exactly the pace slowed of this day to have made at our table that a random, with many bowls stacked on hold, a milk jug, a sprig of evergreen berries picked in the garden, breadsticks and a cutting board with the bread. The tones were the most neutral: gray melange, the two-tone, the nature of the Basic collection that represents both the roots of our style and our cultural tradition. Tradition, atmosphere, family and memories… An intense feeling evoked by a cake so small, as evidenced by Proust words:

 “[…] I carried to my lips a spoonful of the tea in which I had left soften a piece of madeleine. But at the very instant when the mouthfull of the tea mixed with cake crumbs, touched my palated, I quivered, intent on the extraordinary changes that were taking place in me. An exquisite pleasure had invaded my senses, but individual, detached, with no suggestion of its origin. […] Where does it came from?

[…]The taste was that of the little piece of madeleine which on Sunday mornings at Combray […], when I went to say good day to her in her bedroom, my aunt Léonie used to give me, dipping it first in her own cup of real or of lime-flower tea”

*M. Proust, Alla ricerca del tempo perduto. Dalla parte di Swann

Parole di Martha Bartalini per Blanc Mariclò
Words by Martha Bartalini for Blanc Mariclò

 

24

In cucina con Blanc Mariclò: ricette e idee dal sapore shabby chic

Ciambellone soffice soffice

Guardare un dolce lievitare nel forno è un po’ come assistere a una magia: gli ingredienti si combinano e si trasformano, l’impasto si gonfia somigliando a un respiro, il profumo si spande evocando i ricordi più cari… Per questo motivo, abbiamo deciso di inaugurare l’autunno con una nuova rubrica che vi accompagni davanti a forno e fornelli: “In cucina con Blanc Mariclò”. Ogni volta vi daremo una ricetta e qualche consiglio di stile per fare della cucina il cuore pulsante e magico della vostra casa. E come avrete capito, da buone golose lo faremo a partire da dolci e biscotti, ideali per concedersi una coccola in solitudine o in compagnia.

La ricetta di oggi (tratta dal portale Ricette della nonna) è il ciambellone soffice soffice: un dolce tradizionale che ben si presta alla colazione come all’ora del the e che, se farcito, può trasformarsi nella gustosa chiusura di un pasto leggero.

Ciambellone_presentazione

Ingredienti

  • 400 gr di farina 00
  • 250gr di zucchero
  • 4 uova
  • 1 bicchiere di latte (150ml circa)
  • 40gr di burro
  • 1 bustina di lievito per dolci (16gr)
  • zucchero semolato o granella di zucchero
  • 1 bacca di vaniglia o la buccia di un limone grattugiata

Preparazione

Separate i tuorli dagli albumi e montate questi ultimi a neve fino a ottenere un composto spumoso.

Unite lo zucchero ai tuorli e montateli per bene con una frusta a mano o elettrica, oppure con un’impastatrice. Aggiungete il bicchiere di latte e amalgamate, quindi unite a poco a poco la farina e il lievito setacciati. Dopo aver amalgamato tutta la farina, continuate unendo al composto il burro spezzettato (a temperatura ambiente).

Per dare un buon aroma al ciambellone, potete incorporare all’impasto il contenuto di una bacca di vaniglia (o quello di una fialetta d’aroma di vaniglia) oppure la buccia di un limone (o di un’arancia) grattugiata.

Infine, aggiungete le chiare montate all’inizio. È importante eseguire questo passaggio lentamente e con molta attenzione, dato che da questo dipenderà la morbidezza del vostro ciambellone. Mescolate con delicatezza dal basso verso l’alto aiutandovi con una paletta in silicone fino a unire tutte le chiare.

Rovesciate il composto in una tortiera da ciambellone imburrata e infarinata (le dosi di questa ricetta si riferiscono a uno stampo dal diametro di 28cm). Spolverate la superficie con dello zucchero semolato o con della granella di zucchero, e cuocete in forno preriscaldato non ventilato a 180° per circa 40 minuti.

Ciambellone_Mise en place

Presentazione

Al posto della granella di zucchero, abbiamo preferito spolverare il ciambellone con quella spruzzata di zucchero a velo che, agli occhi dei bambini, somiglia a un po’ di neve. Per la presentazione, poi, ci siamo affidate a una delle nostre alzate di vetro, ponendo al centro del dolce un piccolo fiore dai toni naturali e qualche grappolo di ribes. Ed è proprio il colore di questo delicato frutto dalle bacche rotonde ad averci prestato il filo conduttore di una mise en place improntata al rosso, ottenuta utilizzando un runner di velluto della Collezione Céline e dei piatti della linea Floret Full. Il resto è un tocco naturale raccolto fuori dalla porta di casa: un rametto di salvia profumata legata al tovagliolo con un nastrino.

Ciambellone_Mise en place_Piatti

Ciambellone_Mise en place_Zuppiera

Buon appetito e alla prossima ricetta in stile Blanc Mariclò.

Parole di Martha Bartalini per Blanc Mariclò
Words by Martha Bartalini for Blanc Mariclò