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La natura in tavola: l’arte del ricevere incontra materiali e colori presi in prestito dalla natura

Decorazioni con pigne e ginepro in attesa del Natale

Decorations with pine cone and gyneprus, waiting for Christmas

Ormai lo sapete: il bosco è fonte di continua ispirazione per Blanc MariClò e le pigne, in particolare, rappresentano l’elemento distintivo di molti dei nostri decori legati all’autunno e all’inverno. Le amiamo per la loro struttura e per il loro profumo di resina. Le raccogliamo in un rito che ci riporta all’infanzia quando, che ci trovassimo in montagna o al mare, le pigne diventavano giochi improvvisati da lanciare ai nostri cani o scrigni che racchiudevano tesori sotto forma di pinoli.

Oggi, come allora, prendiamo spunto da esse per farne un utilizzo creativo nell’ambito dell’arte del ricevere. Seguite i nostri consigli e, muniti di pigne, spago e ginepro, porterete la natura in tavola.

You know the drill: forest is a source of constant inspiration for Blanc MariClò and pine cones, in particular, represent the distinctive element of a lot of our decorations related to autumn and winter. We love them for their structure and their resin scent. We collect it in a ritual that brings us back to childhood when, whether if we were in the mountains or at the seaside, pine cones turned into improvised toys to be thrown to our dogs or chests which contain treasure with pine nuts shape.

Now as then, we take cue from them to make creative use of it as part of art of hospitality. So follow our recommendations and, equipped with pine cones, twine and juniper, bring nature on the table.

Pigne nei vassoi

  • Iniziamo da colori e tovagliati. In linea con la nostra ispirazione, scegliete tovaglie écru e tortora di due diverse misure. Mettete la più grande sotto e la più piccola sopra: arricchirete la vostra tavola con un effetto chiaro-scuro.
  • We start with colors and table clothes. Following our inspiration, choose ecru and dove gray table clothes in two different sizes. Put the largest below
    and the smallest above: you will enrich your table with a light-dark effect.

Legate le pigne agli angoli

  • Adesso la decorazione vera e propria. Legate delle pigne con lo spago e fissatene una a ogni angolo della tovaglia più corta riprendendo un po’ di tessuto: impreziosirete la vostra mise en place con un semplice dettaglio e, allo stesso tempo, esalterete quel gusto country-chic che tanto ci piace.
  • And now let’s start with the proper decoration. Tie pine cones with string and fix it in every corner of the shorter table cloth taking in a bit of fabric: you will enrich your mise en place with a mere detail and, at the same time, you will intensify country-chic style that we like so much.

Con le pigne una decorazione country-chic

  • Il passo successivo consiste nel decorare le sedie: aggiungete a una pigna qualche rametto di ginepro, legate il tutto con dello spago e allacciate questa piccola composizione alla spalliera di una sedia ripetendo l’operazione per tutte le altre.
  • The next step is the decoration of chairs: add a few twigs of juniper to the pine cone, bound all with string and tie up this small composition to the backrest of the chair, then repeat the operation for all the others.

Particolare spalliera

Fissate pigne e ginepro alle sedie

  • Passiamo all’apparecchiatura: preferite serviti di piatti di colore neutro, bicchieri con motivi a rilievo e posate col manico in resina. Poi, per contribuire a un tono informale ma chic, orientatevi su accessori in ferro battuto. Noi, per esempio, abbiamo scelto un cache-pot, un sostegno per libri e dei piccoli vassoi.
  • Go through the table setting: favor dining set in neutral color, glasses with relief motifs and cutlery with resin handle. Then, to help an informal but chic effect, orient yourselves at wrought iron accessories. For example, we chose a cache-pot, a support for books and small trays.

Centrotavola

Reggi-libro

Pigne nel vassoio a cuore

  • Veniamo agli spazi intorno alla tavola: servitevi di alcuni contenitori in ceramica, riempiteli di pigne, noci e materiali che ricordino i colori della natura nell’autunno inoltrato. Poneteli su mobili, mensole e davanzali di camini senza curarvi troppo di sistemare il contenuto: la natura che ci ispira cresce spontanea, ed è bello riprodurre questa spontaneità fra le mura domestiche.
  • Let’s get back to the spaces around the table: help yourself with ceramic baking dishes, fill them with pine cones, nuts and materials that remember the colors of late autumn nature. Put them on furniture, shelves and windowsills of chimneys without taking care to arrange the content: nature that inspires us grows wild, and it’s nice to reproduce this spontaneity in the home.

Contenitori di ceramica

Ceramica e pigne

Ceramica particolare

Ceramica, part.

  • In ultimo, uno sguardo al Natale. Le pigne si adattano perfettamente alla decorazione della casa in vista di questa festa e, opportunamente utilizzate, possono dar vita a piccoli alberi, ghirlande o decori da appendere. Abbinateli a candele di diversa altezza, accendete la fiammella e… L’atmosfera è assicurata.
  • Finally a look at Christmas. The pine cones are perfectly suited to the decoration of the house for this celebration and, properly used, this can create little trees, garlands and hanging decorations. Combine them with candles of different heights, light the flame and … The atmosphere is assured.

Decorazioni natalizie

Il secondo appuntamento con “La natura in tavola” termina qui ma, prima di salutarvi, un pizzico di magia che speriamo resti con voi oltre le parole di questo post. Le pigne, infatti, sono protagoniste di una leggenda natalizia che le vede trasformate in argento per permettere a una famiglia povera di sopravvivere ai rigori dell’inverno. Avveniva nei boschi di Hertz, in Germania, e in base a questo racconto gli abitanti della zona considerano le pigne dei porta fortuna…

The second appointment with “Nature on the table” ends here, before greeting you, a bit of magic that we hope rests with you beyond the words of this post. Pine cones, in fact, are the protagonists of a Christmas legend in which pine cones are transformed in silver one to allow a poor family to survive the rigors of winter. It happened in the woods of Hertz, in Germany, and according to this story the locals consider the pine cones lucky…

Parole di Martha Bartalini per Blanc Mariclò
Words by Martha Bartalini for Blanc Mariclò

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In cucina con Blanc Mariclò: ricette e idee dal sapore shabby chic

Madeleine

Sono piccole, soffici, originarie della Lorena, perfette in abbinamento con una fumante tazza di tè: di cosa parliamo? Delle madeleine, protagoniste della ricetta di oggi per la rubrica “In cucina con Blanc Mariclò”.

They are small, soft, and they come from Lorraine, a perfect match with a cup of tea: what are we talking about? Madaleine, which are protagonists of our daily recipe of the “In the kitchen with Blanc Mariclò” sections.

Consegnati alla storia della letteratura dalle pagine della Recherche proustiana, questi dolcetti si caratterizzano per delle rigature ben visibili nella loro parte inferiore, tanto che “sembrano essere stati stampati nella valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo”*. Li abbiamo scelti pensando al loro profumo, a un brunch domenicale, a una stanza inondata di luce nella tarda mattinata, a una tavola informale, alla voglia di assaggiare qualcosa di dolce accanto a qualcosa di salato… Senza fretta, concedendosi qualche sbadiglio e il lusso dei piaceri semplici…

Given to the History of Litterature with Proust Recherce pages, this sweets are characterized by visible stripes on the lower side, so that “it seams that they are printed in the fluted valve of a scallop shell”*. We choose it thinking about their flavour, a Sunday brunch, a room flooded with the late morning light, an informal table, the desire to taste something sweet next to something salty… Leisurely, allowing yourself a few yawns and the luxury of simple pleasure.

Ingredienti madeleine

Andiamo a cominciare, quindi, mettendo le mani in pasta grazie alla ricetta delle madeleine presentata da GialloZafferano.

Let’s start putting the finger in the pie, thanks to the GialloZafferano madeleine recipe.

Ingredienti (per 24 madeleine)

  • 175 g di farina 00
  • 150 g di zucchero semolato
  • 175 g di uova (circa 3)
  • 175 g di burro
  • 10 g di miele millefiori
  • 8 g di lievito chimico in polvere
  • 2 g di sale
  • Buccia grattugiata di un’arancia
  • Buccia grattugiata di un limone

 Ingredients (for 24 madaleine)

  • 175 g All-purpose Flour
  • 150 g Granulated Sugar
  • 175 g Eggs (approximately 3)
  • 175 g Butter
  • 10 g Wildflower Honey
  • 8 g Baking Powder
  • 2 g Salt
  • Grated Orange peel
  • Grated Lemon peel

Madeleine_Alzata

Preparazione

Sciogliete il burro a bagnomaria o nel microonde, lasciatelo intiepidire e, nel frattempo, setacciate la farina in una ciotola capiente, unite lo zucchero semolato, il sale, il lievito in polvere. Poi lavate bene la scorza di un limone (possibilmente non trattato), grattugiatela e aggiungetela alle polveri. Fate lo stesso con la scorza di un’arancia, e mescolate il tutto aiutandovi con una frusta. A questo punto aggiungete il burro sciolto e lasciato intiepidire amalgamando fino a ottenere un composto omogeneo, poi aggiungete le uova e mescolate ancora. In ultimo, incorporate anche il miele e continuate a lavorare il composto finché non risulterà liscio, dalla consistenza cremosa e senza grumi. Prima di passare alla fase di cottura, lasciatelo riposare nel frigo per circa un’ora.

Passato questo tempo, prendete uno stampo classico da madeleine, imburratelo per bene e, aiutandovi con due cucchiai, versate l’impasto in ogni incavo a forma di conchiglia. Mettetene poco dato che le madeleine tenderanno a crescere notevolmente durante la cottura. Ponete lo stampo nel forno statico già caldo a 200° per 13 minuti (o in forno ventilato a 180° per 10 minuti). Sfornate le madeleine quando saranno ben dorate e presenteranno il loro caratteristico rigonfiamento al centro. Toglietele dallo stampo e lasciate raffreddare.

Directions

Melt butter with water bath or in microwave and let cool to room temperature, meanwhile sift flour in a wide bowl and add the sugar, salt and baking powder. Wash the lemon (untreated if possible), and add the zest from lemons to the dry elements. Do the same with the orange zest and mix the ingredients with a whisk. Add the melt butter slightly cold, blend the ingredients to make a smooth batter, than add the eggs and whisk again. At the end add the honey into the mixture and whisk till they are thoroughly blended, without lumps. Cover the bowl with a plate and place in the refrigerator to rest at least one hour.

After this time, brush the interiors of the shells with the butter and, with the help of two spoons, pour the mixture into the shell-shaped molds. Put a few mixture because madeleine tend to expand considerably and it will mound slightly above tops during the cooking. Place the molds in the static oven preheated to 200°C for 13 minutes (in ventilated oven to 180°C for 10 minutes). Remove the madeleine to the oven when that will be browning around the edges and puffed up a little in the middle. Let cool for 2 minutes and gently loose the madeleine from their molds.

Madeleine_Tavola brunch

Presentazione

Abbiamo servito le nostre madeleine ancora tiepide, spolverandole con dello zucchero a velo e disponendole su un’alzata di vetro rotonda. Il loro profumo dolce e agrumato si era ormai diffuso ben oltre i muri della nostra cucina, arrivando fino alla limonaia scelta per il brunch della domenica. E saranno stati proprio i ritmi rallentati di tale giorno ad aver fatto assumere alla nostra tavola un che di casuale, con tante ciotole impilate, una brocca di latte, un rametto di bacche sempreverdi raccolto in giardino, dei grissini e un tagliere con il pane. I toni erano quelli più neutri: il grigio mélange, il bicolor, il naturale della collezione Basic che tanto rappresenta le radici del nostro stile e la nostra tradizione culturale. Tradizione, atmosfere, famiglia, ricordi… Una sensazione intensa evocata da un dolce tanto piccolo, come testimoniano le parole di Proust:

“[…] mi portai alle labbra un cucchiaino di tè dove avevo inzuppato un pezzetto di madeleine. Ma nel momento stesso in cui il sorso misto a briciole di dolce mi toccò il palato, trasalii, attento a ciò che di straordinario succedeva in me. Un piacere delizioso mi aveva invaso, isolato, senza la nozione della sua causa. […] Da dove veniva?

[…] Quel sapore, era quello del pezzetto di madeleine che la domenica mattina a Combray […], quando andavo a darle il buongiorno nella sua camera, la zia Léonie mi offriva dopo averlo inzuppato nella sua infusione di tè o di tiglio” 

Presentation

We served our madeleine still warm, dusted lightly with powdered sugar and arranged them on a round glass cakestand. Their sweet and citrusy flavour had spread now well beyond the walls of our kitchen, coming up to limonaia choice for the Sunday brunch. It will have been exactly the pace slowed of this day to have made at our table that a random, with many bowls stacked on hold, a milk jug, a sprig of evergreen berries picked in the garden, breadsticks and a cutting board with the bread. The tones were the most neutral: gray melange, the two-tone, the nature of the Basic collection that represents both the roots of our style and our cultural tradition. Tradition, atmosphere, family and memories… An intense feeling evoked by a cake so small, as evidenced by Proust words:

 “[…] I carried to my lips a spoonful of the tea in which I had left soften a piece of madeleine. But at the very instant when the mouthfull of the tea mixed with cake crumbs, touched my palated, I quivered, intent on the extraordinary changes that were taking place in me. An exquisite pleasure had invaded my senses, but individual, detached, with no suggestion of its origin. […] Where does it came from?

[…]The taste was that of the little piece of madeleine which on Sunday mornings at Combray […], when I went to say good day to her in her bedroom, my aunt Léonie used to give me, dipping it first in her own cup of real or of lime-flower tea”

*M. Proust, Alla ricerca del tempo perduto. Dalla parte di Swann

Parole di Martha Bartalini per Blanc Mariclò
Words by Martha Bartalini for Blanc Mariclò