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In cucina con Blanc Mariclò: ricette e idee dal sapore shabby chic

Madeleine

Sono piccole, soffici, originarie della Lorena, perfette in abbinamento con una fumante tazza di tè: di cosa parliamo? Delle madeleine, protagoniste della ricetta di oggi per la rubrica “In cucina con Blanc Mariclò”.

They are small, soft, and they come from Lorraine, a perfect match with a cup of tea: what are we talking about? Madaleine, which are protagonists of our daily recipe of the “In the kitchen with Blanc Mariclò” sections.

Consegnati alla storia della letteratura dalle pagine della Recherche proustiana, questi dolcetti si caratterizzano per delle rigature ben visibili nella loro parte inferiore, tanto che “sembrano essere stati stampati nella valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo”*. Li abbiamo scelti pensando al loro profumo, a un brunch domenicale, a una stanza inondata di luce nella tarda mattinata, a una tavola informale, alla voglia di assaggiare qualcosa di dolce accanto a qualcosa di salato… Senza fretta, concedendosi qualche sbadiglio e il lusso dei piaceri semplici…

Given to the History of Litterature with Proust Recherce pages, this sweets are characterized by visible stripes on the lower side, so that “it seams that they are printed in the fluted valve of a scallop shell”*. We choose it thinking about their flavour, a Sunday brunch, a room flooded with the late morning light, an informal table, the desire to taste something sweet next to something salty… Leisurely, allowing yourself a few yawns and the luxury of simple pleasure.

Ingredienti madeleine

Andiamo a cominciare, quindi, mettendo le mani in pasta grazie alla ricetta delle madeleine presentata da GialloZafferano.

Let’s start putting the finger in the pie, thanks to the GialloZafferano madeleine recipe.

Ingredienti (per 24 madeleine)

  • 175 g di farina 00
  • 150 g di zucchero semolato
  • 175 g di uova (circa 3)
  • 175 g di burro
  • 10 g di miele millefiori
  • 8 g di lievito chimico in polvere
  • 2 g di sale
  • Buccia grattugiata di un’arancia
  • Buccia grattugiata di un limone

 Ingredients (for 24 madaleine)

  • 175 g All-purpose Flour
  • 150 g Granulated Sugar
  • 175 g Eggs (approximately 3)
  • 175 g Butter
  • 10 g Wildflower Honey
  • 8 g Baking Powder
  • 2 g Salt
  • Grated Orange peel
  • Grated Lemon peel

Madeleine_Alzata

Preparazione

Sciogliete il burro a bagnomaria o nel microonde, lasciatelo intiepidire e, nel frattempo, setacciate la farina in una ciotola capiente, unite lo zucchero semolato, il sale, il lievito in polvere. Poi lavate bene la scorza di un limone (possibilmente non trattato), grattugiatela e aggiungetela alle polveri. Fate lo stesso con la scorza di un’arancia, e mescolate il tutto aiutandovi con una frusta. A questo punto aggiungete il burro sciolto e lasciato intiepidire amalgamando fino a ottenere un composto omogeneo, poi aggiungete le uova e mescolate ancora. In ultimo, incorporate anche il miele e continuate a lavorare il composto finché non risulterà liscio, dalla consistenza cremosa e senza grumi. Prima di passare alla fase di cottura, lasciatelo riposare nel frigo per circa un’ora.

Passato questo tempo, prendete uno stampo classico da madeleine, imburratelo per bene e, aiutandovi con due cucchiai, versate l’impasto in ogni incavo a forma di conchiglia. Mettetene poco dato che le madeleine tenderanno a crescere notevolmente durante la cottura. Ponete lo stampo nel forno statico già caldo a 200° per 13 minuti (o in forno ventilato a 180° per 10 minuti). Sfornate le madeleine quando saranno ben dorate e presenteranno il loro caratteristico rigonfiamento al centro. Toglietele dallo stampo e lasciate raffreddare.

Directions

Melt butter with water bath or in microwave and let cool to room temperature, meanwhile sift flour in a wide bowl and add the sugar, salt and baking powder. Wash the lemon (untreated if possible), and add the zest from lemons to the dry elements. Do the same with the orange zest and mix the ingredients with a whisk. Add the melt butter slightly cold, blend the ingredients to make a smooth batter, than add the eggs and whisk again. At the end add the honey into the mixture and whisk till they are thoroughly blended, without lumps. Cover the bowl with a plate and place in the refrigerator to rest at least one hour.

After this time, brush the interiors of the shells with the butter and, with the help of two spoons, pour the mixture into the shell-shaped molds. Put a few mixture because madeleine tend to expand considerably and it will mound slightly above tops during the cooking. Place the molds in the static oven preheated to 200°C for 13 minutes (in ventilated oven to 180°C for 10 minutes). Remove the madeleine to the oven when that will be browning around the edges and puffed up a little in the middle. Let cool for 2 minutes and gently loose the madeleine from their molds.

Madeleine_Tavola brunch

Presentazione

Abbiamo servito le nostre madeleine ancora tiepide, spolverandole con dello zucchero a velo e disponendole su un’alzata di vetro rotonda. Il loro profumo dolce e agrumato si era ormai diffuso ben oltre i muri della nostra cucina, arrivando fino alla limonaia scelta per il brunch della domenica. E saranno stati proprio i ritmi rallentati di tale giorno ad aver fatto assumere alla nostra tavola un che di casuale, con tante ciotole impilate, una brocca di latte, un rametto di bacche sempreverdi raccolto in giardino, dei grissini e un tagliere con il pane. I toni erano quelli più neutri: il grigio mélange, il bicolor, il naturale della collezione Basic che tanto rappresenta le radici del nostro stile e la nostra tradizione culturale. Tradizione, atmosfere, famiglia, ricordi… Una sensazione intensa evocata da un dolce tanto piccolo, come testimoniano le parole di Proust:

“[…] mi portai alle labbra un cucchiaino di tè dove avevo inzuppato un pezzetto di madeleine. Ma nel momento stesso in cui il sorso misto a briciole di dolce mi toccò il palato, trasalii, attento a ciò che di straordinario succedeva in me. Un piacere delizioso mi aveva invaso, isolato, senza la nozione della sua causa. […] Da dove veniva?

[…] Quel sapore, era quello del pezzetto di madeleine che la domenica mattina a Combray […], quando andavo a darle il buongiorno nella sua camera, la zia Léonie mi offriva dopo averlo inzuppato nella sua infusione di tè o di tiglio” 

Presentation

We served our madeleine still warm, dusted lightly with powdered sugar and arranged them on a round glass cakestand. Their sweet and citrusy flavour had spread now well beyond the walls of our kitchen, coming up to limonaia choice for the Sunday brunch. It will have been exactly the pace slowed of this day to have made at our table that a random, with many bowls stacked on hold, a milk jug, a sprig of evergreen berries picked in the garden, breadsticks and a cutting board with the bread. The tones were the most neutral: gray melange, the two-tone, the nature of the Basic collection that represents both the roots of our style and our cultural tradition. Tradition, atmosphere, family and memories… An intense feeling evoked by a cake so small, as evidenced by Proust words:

 “[…] I carried to my lips a spoonful of the tea in which I had left soften a piece of madeleine. But at the very instant when the mouthfull of the tea mixed with cake crumbs, touched my palated, I quivered, intent on the extraordinary changes that were taking place in me. An exquisite pleasure had invaded my senses, but individual, detached, with no suggestion of its origin. […] Where does it came from?

[…]The taste was that of the little piece of madeleine which on Sunday mornings at Combray […], when I went to say good day to her in her bedroom, my aunt Léonie used to give me, dipping it first in her own cup of real or of lime-flower tea”

*M. Proust, Alla ricerca del tempo perduto. Dalla parte di Swann

Parole di Martha Bartalini per Blanc Mariclò
Words by Martha Bartalini for Blanc Mariclò

 

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La natura in tavola: l’arte del ricevere incontra materiali e colori presi in prestito dalla natura

Melanzane e carciofi fra contrasti e simmetrie

Aubergines and artichokes, contrasts and symmetries

Autunno, stagione di passaggio e di mutamento: uno sguardo ancora rivolto all’estate, uno diretto all’inverno… Anche a tavola, con decorazioni fatte di melanzane in ricordo della stagione più calda e di carciofi in attesa di quella più fredda. Ecco lo spunto dal quale siamo partiti per dare il via alla nuova rubrica del nostro blog: un appuntamento che non tratterà di ricette – per quelle c’è In cucina con Blanc Mariclò -, bensì di una combinazione fra l’arte del ricevere e un modo creativo di utilizzare frutti, colori e materiali presi in prestito dal patrimonio naturale che ci circonda. Con melanzane e carciofi, quindi, inizia La natura in tavola, proponendo una mise en place che gioca a costruire e rompere simmetrie sulla base di diverse tonalità di colore. Ma andiamo con ordine, esaminando la composizione di questa tavola a partire da ciò che sta al suo centro.

Autumn, season of transition and changing: one overlook on summer and one on the winter.. Also on the table, with decorations made with aubergines, as reminders of the hot season, and artichokes waiting for the cold one. That’s the starting point from which we begin our blog section: this appointment is not about recipes – we talk about that in “In the kitchen with Blanc Mariclò” – but we want to treat the combination between art of hospitality and a creative way to use fruits, colors and materials borrowed from nature heritage which surround us. “Nature on the table” start with aubergines and artichokes, proposing a mise e place which plays to compose and break symmetries based on different color shades. But let’s proceed by order, analyzing the table starting from the center.

Melanzane e carciofi_Centrotavola

Eccolo: un centrotavola fatto di melanzane striate, rametti di salvia e baccelli di glicine posizionati in modo del tutto naturale, come se il tavolo fosse la terra sulla quale poggiare baccelli e ortaggi appena colti dalla pianta. A tenerli insieme basta un tovagliolo legato con dello spago unito a un biglietto ben augurante: bonheur, felicità stampata con un timbro su un ritaglio di carta da pacchi e uno scampolo di pagina ingiallita, felicità nell’accogliere gli invitati e nel pasteggiare in loro compagnia.

Here it is: a centerpiece made with stripes aubergines, sage sticks and wisteria hull put in a natural way, as if the table was the earth on which we put vegetable just gathered from the plant. To put it together napkin fasten with a twin, and a card with a wish are sufficient: bonheur, happiness, printed on the cutout of a wrapping paper and a scrap of a yellowed page.

Melanzane e carciofi_Mise en place

Alla spontaneità di questo centrotavola fanno da contraltare le simmetrie e i chiaroscuri ideati nel momento di apparecchiare. Prendendo spunto dal colore delle melanzane, infatti, abbiamo scelto runner e set da colazione della Basic Collection nelle varianti dark grey e rose powder, per poi comporre i singoli posti tavola alternando i due colori: al runner chiaro abbiamo abbinato una tovaglietta scura, al runner scuro una tovaglietta chiara. A completare questo effetto positivo-negativo, i piatti della linea Splendor Purple, un minuscolo bouquet di erbe aromatiche, dei bicchieri tumbler trasparenti e rosa con motivi a rilievo.

The spontaneity of the centerpiece is in contrast with the symmetries and the light and dark created on the table set. Taking inspiration from the aubergines color, we chose runner, a breakfast set of Basic collection in dark grey and rose powder variant; then we composed each seating interchanging colors: light runner with dark placemat and dark runner with light placemat. Splendor Purple plates surround this color effect followed by a little bouquet of aromatic herbs. For what concern glasses, we chose violet and transparent tumbler with relief motif.

Melanzane e carciofi_Particolare

Il tocco finale è dato dalla composizione floreale che non ti aspetti, che vede spuntare dei bei carciofi in mezzo a fiori e rami di sempreverde: tenerezza di petali e foglie unita a presenze spinose, sfruttando il leimotiv dei contrasti utilizzati su questa tavola.

The final touch is the unexpected flower composition, in which artichokes show up between flowers and evergreen branches: petals and leaves softness join up spiny elements, following the contrast leitmotiv used on the table set.

Melanzane e carciofi_Posto tavola

Autunno, stagione di passaggio e di mutamenti, di crescite spontanee e di raccolti… Non solo fra vigne, oliveti e boschi, ma anche nello spazio del blog di Blanc Mariclò che, dopo gli spunti creativi offerti da melanzane e carciofi, vi dà appuntamento al prossimo post della neonata rubrica La natura in tavola.

Autumn, season of transition and changing, of spontaneous growth and harvest… Not only in the vineyard, olive grove and forests, but also in the Blanc Mariclò blog section which after the creative ideas suggested by aubergine and artichokes, we shall meet again on the next post of the newborn section “Nature on the table”.  

Parole di Martha Bartalini per Blanc Mariclò
Words by Martha Bartalini for Blanc Mariclò